Piccolo ma Veloce

Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un post sul progetto coreano PGSFR per sviluppare un reattore veloce, che attingerà dalle tecnologie realizzate anni fa ad Argonne.
Oggi vi parliamo di un’azienda che sta proponendo un progetto simile, ma orientato allo sviluppo di un SMR, anzi di una “pila nucleare”, anche se piuttosto corposa …
Arcnuclear presenta il progetto di un reattore veloce raffreddato a sodio, ripensato come sistema molto compatto e privo del sofisticato sistema di riciclo del combustibile pensato per l’EBR-2 originale.

Lo scopo è realizzare un reattore che possa erogare energia per ben 20 anni senza rifornimento/sostituzione del combustibile. Questo è fattibile sfruttando un arricchimento iniziale molto elevato, ma al di sotto del 20% nel rapporto U-235/U-238, considerato la soglia oltre il quale il combustibile diventa potenzialmente utilizzabile per scopi militari. Inoltre il reattore sfrutterebbe la fissione di almeno una parte dei transuranici prodotti dalla fissione dell’uranio 235. Infine il sistema è pensato per una potenza massima di circa 100 MWe (260 MWt), che lo qualifica come altro esempio di SMR. L’energia è generata da una turbina a gas, con elevata efficienza.

Molta enfasi è posta nel sottolineare le capacità anti-proliferazione del progetto. Estrarre del fissile utilizzabile a scopi militari da questo reattore appare in effetti estremamente difficile. Anche le caratteristiche di sicurezza intrinseca sono convincenti, basati sull’architettura a “pool” del sistema di raffreddamento a sodio.
Nella figura sotto una rappresentazione del reattore come riportato dal sito di Arcnuclear.

ARCnuclear

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