Ancora una startup, ma svedese!

Il già affollato gruppo di startup nucleari si è arricchito di una nuova azienda, che sta sviluppando un reattore di piccola potenza (3 MW) adatto per erogare energia ad utenze off-grid. Lo scenario tipico è costituito dai siti di estrazione mineraria canadesi.

Il progetto si basa su un reattore veloce raffreddato a piombo, denominato SEALER. L’interessante novità è che il progetto è stato finanziato da un gruppo industrale indiano (Essel) per sviluppare un prototipo e che l’azienda che sta lavorando al progetto (LEADCOLD) ha proposto il progetto all’ente canadese per l’energia nucleare per cominciare il processo di certificazione.

Qui potrete trovare maggiori dettagli… Continue reading

Posted in FAST REACTOR, NEWS, SMR

Da Berkely con furore …

Come passa il tempo… due anni fa avevamo parlato di un pioneristico progetto portato avanti presso UC Berkeley: https://nuclearpioneers.wordpress.com/2015/02/22/pb-fhr-questa-e-innovazione/

In sostanza un reattore a sali fusi accoppiato ad una centrale a gas metano… L’idea è piaciuta e prontamente finanziata, sotto forma di contributi ad una startup che sta ingegnerizzando il progetto:

KAIROS POWER

Buona lettura!

Posted in 4TH GENERATION, IBRIDI, NEWS, SMR

URANIO SENZA FINE

L’approvvigionamento di uranio non è mai stato un problema per il nucleare civile (qualche info sul nostro sito), inoltre il costo dell’uranio è una componente minoritaria nel costo del kWh nucleare, come i nostri lettori ben sanno…

Tuttavia la possibilità di estrarre l’uranio direttamente dall’acqua del mare (ne abbiamo già parlato qui) aprirebbe nuove prospettive, soprattutto dal punto di vista della sicurezza dell’approvvigionamento.

Alcune recenti ricerche (una sintesi a questo link) hanno sviluppato nuovi sistemi di adsorbimento, che potrebbero portare i costi di estrazione a livelli paragonabili a quelli del minerale ricavato dalla covenzionale estrazione da giacimenti terrestri. E’ stato stimato che con i nuovi materiali il costo di estrazione sarebbe di circa 200$/lb, mentre i costi del materiale proveniente dalle miniere è variato negli ultimi anni da 10 a 120 $/lb. Questo significa che già ora si potrebbe usare l’uranio dal mare con un impatto minimo sul costo del kWh. Ricordiamo infatti che una parte considerevole del costo del combustibile nucleare ricade sul processo di arricchimento.

Una nota finale importantissima. L’uranio è presente nel mare in concentrazioni bassissime, dell’ordine di 3 microgrammi per litro. Ma il contenuto totale negli oceani è una cifra che oltrepassa i 4 MILIARDI di tonnellate. Per confronto, le risorse INDIVIDUATE ed estraibili da terra ad un costo inferiore a 120$/lb, sono di circa 7 milioni di tonnellate!

Ma da doce viene l’uranio disciolto nel mare? Dall’erosione delle rocce terrestri, che contengono una quantità stimata in CENTOMILA MILIARDI di tonnellate di uranio. Questo significa che l’estrazione dell’uranio dal mare è un processo virtualmente senza fine. Anche l’uranio diventerebbe una “risorsa rinnovabile” almeno come lo sono il sole ed il vento…

Imbarazzante vero?

Posted in FUEL, NEWS

SMR: YET ANOTHER PROJECT and NEWS

La lista dei progetti per reattori nucleari piccoli e medi continua ad allungarsi.. questa volta portiamo all’attenzione dei nostri lettori il sito di Lakechime: http://lakechime.com/.

Il sistema proposto è un’evoluzione di una ricerca condotta dai Lawrence Livermore Labs, denominata SSTARS .

Il progetto propone il reattore come sistema di scelta per l’erogazione di energia in località isolate o comunque difficilmente collegabili alla grid.

Altra news molto interessante è l‘individuazione del sito del primo SME che potrebbe essere realizzato negli USA.

Un’azienda energetica dello Utah ha individuato un sito presso i laboratory INL. Il progetto riguarda la realizzazione di 12 unità da 50 MW proposte da NuScale, il cui progetto sarà in fase di analisi da parte dell’ente regolatore statunitense (NRC) a partire dall’anno prossimo.

Qui troverete altri dettagli!

Infine segnaliamo come sia stato aggiornato il database dei reattori avanzati a cura di IAEA.

Il database (ARIS) è disponibile a questo sito: https://aris.iaea.org/default.html

Posted in NEWS, SMR

CIRTEN

Anche se il nucleare civile in Italia è tramontato, esistono delle strutture universitarie che portano avanti la ricerca. Questo sito è del CIRTEN, il Consorzio Interuniversitario per la ricerca tecnologica Nucleare.

Gli scopi principali sono:

  • la promozione della ricerca scientifica e tecnologica sia a livello universitario Nazionale ed Internazionale sui grandi temi più aggiornati (i.e. European – Framework Programs);
  • l’incentivazione e coordinamento delle Università consorziate al fine di conseguire e mantenere l’odierno elevato livello delle conoscenze nel settore nucleare;
  • coordinamento della partecipazione a programmi di ricerca a livello Nazionale ed Internazionale;
  • coordinamento delle Università consorziate con gli Enti di Ricerca, l’Industria per le attività di R&S nel settore nucleare;
  • formazione e comunicazione/informazione.
Posted in ITALY

Small Modular Reactor List

Un elenco dettagliato e aggiornato dei mini reattori in costruzione, progettazione o studio   (e qualcuno abbandonato):

Small Modular Reactor List

 

Posted in SMR

GEM*STAR – difficile da classificare…

Uno dei progetti di reattore nucleare più innovativi fra quelli proposti:

Molten Salt + Grafite + Acceleratore di particelle

In pratica un reattore a sali fusi, ma sottocritico e portato alla criticità dal flusso neutronico indotto da un linac!

QUI lo studio pubblicato da un team di vari enti di ricerca USA, fra cui LosAlamos

 

Posted in BURNER, MSR

Advanced Nuclear – una sintesi

A questo link potrete trovare un’efficace riassunto di alcune delle tecnologie nucleari, per la produzione di energia, che sono in fase di sviluppo o progettazione. Recommended!

Advanced Nuclear 101

Posted in 4TH GENERATION, FUSIONE, MSR

Schermi antiradiazioni di schiuma (metallica)

Con colperole ritardo segnaliamo una ricerca della North Carolina State University, riguardante la sorprendente abilità di alcune leghe di “Metal Foam” nell’attenuazione di raggi X a bassa energia, neutroni e raggi gamma, rispetto a schermi di materiale omogeneo. Particolarmente efficaci si sono dimostrate le leghe di acciaio e tungsteno.

Se confermate, queste proprietà potrebbero rivelarsi molto utili nelle attività di radioprotezione dove il fattore peso è particolarmente critico (vedi applicazioni spaziali).

Dettagli a questo LINK

Sotto una foto di un campione della lega ( Photo credit: Afsaneh Rabiei, North Carolina State University)

MetalFoam

Posted in Radioprotezione, SHIELD

La ricerca in USA: grandi news …

Dopo una lunga pausa (complici le vacanze natalizie), rieccoci con le news sulle nuove tecnologie nucleari!

Riprendiamo subito l’ultimo post, con il quale riportavamo l’intenzione del Presidente Obama di far ripartire la ricerca e sviluppo del settore nucleare civile. Dopo l’annuncio di GAIN (l’inevitabile acronimo in stile USA…), arrivano i fatti.

Il Dipartimento per l’Energia (DOE) ha annunciato il finanziamento per lo sviluppo di due reattori avanzati. Il primo è il concept proposto da X-Energy (ne avevamo parlato QUI), il secondo per la ricerca di un reattore veloce, raffreddato a piombo e a combustibile liquido.
Quest’ultima idea è particolarmente interessante, in quanto riprende un progetto inglese, praticamente sconosciuto, sviluppato fra gli anni 60 e 70 (QUI la descrizione). Anche il team di ricerca che usufruirà dei finanziamenti è sorprendente: Southern Company Services (una grande utility americana, che sta costruendo i primi AP-1000), TerraPower e altri enti federali di ricerca.
TerraPower sta portando avanti (con la Cina) lo sviluppo del suo progetto di breeder avanzato (ne abbiamo parlato qui), ma ha anche annunciato di voler esplorare il concetto dei reattori avanzati a combustibile liquido (grazie Bill…).

Infine un Comitato del Congresso USA ha approvato un progetto di legge per promuovere la ricerca e sviluppo in USA nel campo nucleare:

Posted in 4TH GENERATION, BREEDER, FAST REACTOR, MSR, NEWS

USA: un sito per l’innovazione nucleare

Hello people, mi aggancio a quanto scritto da Ron e vi segnalo questo sito web nuovo nuovo:

http://www.nuclearinnovationalliance.org/

buona lettura!

Yoss

 

Posted in NEWS

USA: riparte la ricerca sul nucleare

Dopo l’annuncio di Obama sul piano di decarbonizzazione degli USA, anche per il nucleare arrivano novità.
Confermando che il nucleare civile farà parte delle risorse energetiche a basso impatto ambientale del 21° secolo, il Presidente ha annunciato un vasto piano per supportare le nuove tecnologie nucleari, in particolare i reattori a fissione, sia SMR sia  progetti alternativi ai correnti PWR.

Le iniziative saranno comprese in un piano in cui spicca l’iniziativa denominata GAIN (Gateway for Accelerated Innovation in Nuclear), che comprende un’ampia serie di misure (supportate dal Dipartimento per l’Energia) in ambito ricerca, sviluppo ma anche incentivi e supporto per la certificazione dei nuovi reattori (un approfondimento anche su Tech Review).

Posted in 4TH GENERATION, FISSIONE, NEWS, SMR | Tagged

Il sogno Australiano

Ma guardate cosa ho trovato girando in rete… premesso che in Australia non ci sono impianti nucleari e forse non ce ne saranno mai .. (nonostante abbiano un sacco di uranio). Un senatore australiano ha provato ad immaginare come sfruttare al meglio i grandi spazi disponibili in questo meraviglioso paese.

Fase uno: visto che molte nazioni non sanno bene come gestire il combustibile scaricato dai reattori: si porta tutto in Australia e si sistema in una mega-area in superficie:

AUSSIE1

Fase 2: si costruiscono alcuni impianti PRISM e si produce elettricità usando il combustibile irraggiato…

Fase 3: i residui dei PRISM li infiliamo in pozzi super profondi .

Risultato: risoluzione del problema delle cosiddette scorie, produzione di energia a costo bassissimo, una valanga di lavoro e sviluppo per l’Australia.

Qui il documento con la proposizione ed i risultati dei costi economici.

Speriamo che l’immaginazione vada al potere…in Australia!

Yossarian

Posted in 4TH GENERATION, BURNER, FAST REACTOR, NEWS, RIFIUTI

La mossa del Gigante

Qualche giorno fa è apparsa una notizia meritevole di attenzione. Tutti nostri lettori sanno chi è e cosa fa Westinghouse, la grande e storica compagnia statunitense del nucleare civile e militare. Big W è l’azienda con il maggior numero di reattori progettati e installati al mondo ed è certamente l’entità con il maggior know-how per quanto riguarda i reattori PWR.

Negli ultimi anni (oltre a essere acquisita da Toshiba) Big W ha creato gli Ap-600 e Ap-1000, tra i pochi reattori di generation 3+ in costruzione. Più di recente ha anche provato a entrare nel settore (emergente?) degli SMR.

In modo alquanto inaspettato poco tempo fa è circolata la notizia relativa al fatto che Westinghouse avrebbe iniziato lo sviluppo di un reattore di Quarta Generazione. Pochi giorni fa è apparsa infatti questa news, nella quale Big W annunciava l’avvio di un progetto relativo ad un reattore veloce, raffreddato a piombo!
L’annuncio è piuttosto sorprendente, se si considera che l’anno scorso il management di Westinghouse aveva annunciato come il settore del decommissioning, sarebbe stato il focus del suo business nei prossimi anni. Inoltre si tratta di un cambiamento radicale nella “tradizione” progettuale dell’azienda. Nell’articolo il CEO dichiara che questa tecnologia è quella che, secondo la loro visione, può portare allo sviluppo di un reattore con caratteristiche di sicurezza ed economicità del tutto rivoluzionarie.

Torneremo con i prossimi post sull’argomento Lead-cooled Fast Reactor (LFR), anche perchè alcuni altri progetti hanno scelto questa direzione:

  • ELSY, ALFRED, MYRRHA (EU),
  • GEN4 e SSTAR (USA),
  • DFR (Germania),
  • Numerosi progetti e reattori già funzionanti (Russia)

… stay tuned:-)

P.S. oggi la notizia è apparsa anche su World Nuclear News, mentre qui trovate alcuni approfondimenti.

Posted in 4TH GENERATION, BREEDER, FAST REACTOR

Made in Italy

Capita assai di rado che i media (italiani) si occupino di aspetti correlati alla parola “nucleare”, a meno che non si tratti di rilanciare l’allarme per l’incidente di turno …
Di recente, tuttavia, è circolata la news relativa alla realizzazione, da parte di aziende italiane (in particolare ASG Superconductors, ex Gruppo Ansaldo Finmeccanica,) delle bobine superconduttrici per il futuro upgrade di JT-60. Il lavoro ricade nell’ambito di un progetto di ricerca internazionale seguito per l’Italia da ENEA.
Questo il link dove si può visionare il comunicato stampa.

Vogliamo invece segnalare un’altra importante realizzazione italiana, che è stata ovviamente ignorata da tutti. Si tratta infatti della costruzione da parte della Mangiarotti (italianissima, anche se di recente acquisita da Westinghouse…) di un importante componente del reattore AP-1000 in costruzione a Vogtle negli Stati Uniti.

D’altra parte, se nel primo caso i media hanno potuto parlare di nucleare specificando che si tratta di FUSIONE, pensate l’imbarazzo nel citare una ditta italiana, che ha realizzato un componente essenziale di un reattore a FISSIONE, in costruzione negli USA … dovrebbero poi magari spiegare come mai si costruiscono ancora reattori a fissione.. .ooops!

La notizia è stata riportata qui da world-nuclear-news, da cui riportiamo anche l’eloquente foto:

 Vogtle 4 core make up tank 460

Congratulazioni alla Mangiarotti e ai suoi lavoratori!

Posted in ITALY, NEWS

TerraPower è prima!

Come sanno i nostri lettori, i reattori di quarta generazione sono uno degli sviluppi possibili fra le nuove tecnologie nucleari, forse quello che ha ricevuto maggior attenzione. Una delle start-up nucleari più note (e meglio finanziate) ha in questi giorni annunciato il conseguimento di un traguardo invidiabile. Grazie all’accordo con una delle grandi compagnie nucleari cinesi (CNNC), potrebbe essere la prima a realizzare il suo progetto di nucleare di nuova concezione.

QUI il link della news…

TerraPower (nota soprattutto perchè il suo principale finanziatore è Bill Gates) ha sviluppato un concetto nato molti anni fa, relativo alla creazione di un reattore capace di mantenere per un tempo lunghissimo il processo di fissione, utilizzando una combinazione di materiali fissili e fertili. A questo link un’ottima sintesi di mezzo secolo di studi su questa soluzione.
Dopo quasi 10 anni di lavoro e un investimento di centinaia di milioni di dollari, TerraPower ha raffinato il suo progetto ad un livello sufficiente per convincere una realtà commerciale a sottoscrivere un MoU che, se concretizzato, porterà alla costruzione di un prototipo da 600 MWe intorno al 2022 e di un reattore commerciale dopo 10 anni, con taglia di oltre 1000 MW.
Se questi obiettivi saranno realizzati TP sarà il primo reattore di quarta generazione a vedere la luce.
Per arrivare a questo risultato, il team di TP ha però dovuto rivedere il design originale, forse troppo ambizioso. L’attuale configurazione è un breeder raffreddato a sodio liquido, il cui fattore differenziante è il riutilizzo delle stesse barre di combustibile, che vengono progressivamente spostate di posizione nel vessel al procedere della fissione e al progredire del processo di fertilizzazione. Questo consente un fattore di utilizzo del combustibile molto più elevato e dovrebbe permettere l’uso del reattore per la sua intera vita senza estrarre mai combustibile esausto dall’impianto.

Posted in 4TH GENERATION, BREEDER, BURNER, FISSIONE

The “Fusion Ghost Company” in Italy

Una delle più esotiche e misteriose aziende che lavora nel settore del nucleare innovativo ha (inaspettatamente) fatto una fuggevole comparsa in Italia.
TriAlphaEnergy, un’azienda statunitense nota per i massicci investimenti privati ed il suo profilo “stealth”, ha di recente pubblicato risultati eclatanti della sua attività sperimentale (ne abbiamo parlato QUI). Fra l’altro l’obiettivo dell’azienda è realizzare la fusione aneutronica, un target molto più ambizioso di quello dei superprogetti ITER e NIF.
L’azienda sta effettuando un giro di presentazione in Europa e uno degli incontri si è svolto proprio in Italia (QUI il link della news).

Posted in FUSIONE | Tagged

News di mezza estate

Per dare un bentornato (dopo le ferie) ai nostri lettori, abbiamo pensato di postare qualche news apparsa durante l’estate nel mondo delle tecnologie nucleari. Invece di un post “monotematico” quindi ecco una lista commentata delle evoluzioni più interessanti (in attesa dei vostri sempre utilissimi feedback).

IMPIANTI NUCLEARI OFF-SHORE
Nella nostra pagina dedicata ai Floating Reactors avevamo illustrato l’idea di un professore del MIT (di origini italiane…) per un reattore in configurazione Off-shore. Il progetto si sta evolvendo, troverete qui le ultime news.

LE START-UP CHE NON TI ASPETTI
Nel nordamerica ci sono più di cinquanta aziende (piccole e piccolissime, ma alcune con centinaia di persone e budget di centinaia di milioni di $) che stanno proponendo progetti e tecnologie innovative nel campo nucleare.
In questo articolo una descrizione sommaria di chi sono e cosa fanno queste aziende.

Abbiamo parlato di alcune di queste imprese, ma vista la quantità e interesse di queste compagnie, probabilmente apriremo una  pagina dedicata per loro…

SMR
Si muove anche la proposta degli SMR. In particolare l’azienda che forse è più vicina alla commercializzazione di uno di questi reattori (l’americana NuScale), ha trovato il suo primo cliente e annunciato la richiesta di certificazione a NRC per l’anno prossimo.
Nel frattempo i coreani non stanno perdendo tempo con la loro proposizione all’Arabia Saudita..

SUPERFUEL
Non stiamo parlando di torio, ma di evoluzioni tecnologiche degli elementi di combustibile per gli LWR (e non solo). Abbiamo parlato di LightBridge, stanno parlando nuove iniziative di ricerca qui e qui.

FUSIONE
Perfino i media “generalisti” hanno sparato la notizia (non in prima pagina, ma con una certa enfasi..). Una delle aziende di cui parlavamo sopra (Tri-Alpha) ha pubblicato uno studio nel quale afferma di aver mantenuto il plasma a parametri di densità e temperatura considerevoli, per un lasso di tempo notevolissimo.

Inoltre è stAto pubblicato uno studio del MIT su un concetto di tokamak estremamente compatto, sfruttando magneti superconduttori a 23 Tesla (!!). torneremo su questo progetto…

RITORNO AL FUTURO
A 4 anni dal catastrofico sisma (e tsunami) in Giappone, è ripartito a piena potenza un reattore a Sendai (qui il report di Nucleareeragione), il primo ad essere riattivato dopo un black-out “nucleare” di due anni.

Posted in NEWS | 1 Comment

Effetti Biologici delle Radiazioni Ionizzanti

Ci sembrava opportuno dedicare una sezione del sito anche a questo tema, visto che la radioprotezione è e sarà, della massima importanza nelle applicazioni del nucleare civile.

Abbiamo il piacere di pubblicare, in questa parte del sito, il contributo di Paolo Vasca, autore anche di un imperdibile blog (lo Sbufalatore Nucleare).

Sono certo che lo apprezzerete quanto noi: buona lettura!

Posted in Radioprotezione

Ricerca Nucleare 2

Hey people, aggiungo qualche bel link al post precedente, così potete vedere che è roba seria:

https://inlportal.inl.gov/portal/server.pt/community/neup_home/600/FY15_R&D_Awards

https://inlportal.inl.gov/portal/server.pt/community/neup_home/600/FY15_NEET_Awards

https://inlportal.inl.gov/portal/server.pt/community/neup_home/600/FY15_Infrastructure_Awards

https://inlportal.inl.gov/portal/server.pt/community/neup_home/600/FY15_IRP_Awards

https://inlportal.inl.gov/portal/server.pt/community/neup_home/600/FY15_NSUF_Awards

Ricerca fondamentale sui materiali, sistemi, sensori, architetture, cyberdifesa, nuovi reattori …  c’è proprio di tutto! God bless America:-)

Have fun

 

Yossarian

Posted in 4TH GENERATION, FISSIONE, NEWS | Tagged

La Ricerca Nucleare oggi

Qualche giorno fa Yossarian mi ha girato un link di un blog dove un autore (si parlava di Fukushima) si chiedeva (in modo retorico) se e perchè qualcuno facesse ancora ricerca sul nucleare civile. Tralasciando ogni polemica, la risposta è positiva e senza andare a fare ricerche approfondite, vi sintetizzo ad esempio una news di pochi giorni fa (qui il link originale)

“USA – il Dipartimento dell’energia statunitense ha selezionato 68 progetti potenzialmente in grado di produrre sostanziali avanzamenti nella ricerca in campo nucleare.
Lo stanziamento totale è di circa 60 milioni di dollari. Circa 31 milioni sono stati assegnati a 43 progetti universitari, in particolare 3,5 milioni per migliorare le infrastrutture (reattori nucleari di ricerca) di 4 università.
Le aree di ricerca finanziate includono il ciclo del combustibile, lo sviluppo e dimostrazione di nuovi reattori, simulazione e modellazione avanzate e cybersecurity.

Altri progetti riguarderanno: sensori avanzati, nuovi materiale, lo sviluppo di una facility XRD-CT (tomografia a diffrazione di raggi X), combustibili a prova di incidenti. Circa 3 milioni finanzieranno l’utilizzo, da parte dei ricercatori, delle facility di ricerca delle università e dei laboratory Idaho National Laboratory.

Nell’annunciare i finanziamenti, il Segretario all’Energia ha detto di essere convinto del ruolo dell’energia nucleare come fattore di decarbonizzazione dell’offerta energetica statunitense.”

Posted in NEWS | Tagged

Piccolo ma Veloce

Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un post sul progetto coreano PGSFR per sviluppare un reattore veloce, che attingerà dalle tecnologie realizzate anni fa ad Argonne.
Oggi vi parliamo di un’azienda che sta proponendo un progetto simile, ma orientato allo sviluppo di un SMR, anzi di una “pila nucleare”, anche se piuttosto corposa …
Arcnuclear presenta il progetto di un reattore veloce raffreddato a sodio, ripensato come sistema molto compatto e privo del sofisticato sistema di riciclo del combustibile pensato per l’EBR-2 originale.

Lo scopo è realizzare un reattore che possa erogare energia per ben 20 anni senza rifornimento/sostituzione del combustibile. Questo è fattibile sfruttando un arricchimento iniziale molto elevato, ma al di sotto del 20% nel rapporto U-235/U-238, considerato la soglia oltre il quale il combustibile diventa potenzialmente utilizzabile per scopi militari. Inoltre il reattore sfrutterebbe la fissione di almeno una parte dei transuranici prodotti dalla fissione dell’uranio 235. Infine il sistema è pensato per una potenza massima di circa 100 MWe (260 MWt), che lo qualifica come altro esempio di SMR. L’energia è generata da una turbina a gas, con elevata efficienza.

Molta enfasi è posta nel sottolineare le capacità anti-proliferazione del progetto. Estrarre del fissile utilizzabile a scopi militari da questo reattore appare in effetti estremamente difficile. Anche le caratteristiche di sicurezza intrinseca sono convincenti, basati sull’architettura a “pool” del sistema di raffreddamento a sodio.
Nella figura sotto una rappresentazione del reattore come riportato dal sito di Arcnuclear.

ARCnuclear

Posted in FAST REACTOR, SMR | Tagged

FLEX: la risposta USA a Fukushima

Abbiamo ripubblicato nel post precedente (grazie a Nucleareeragione) un interessante aggiornamento sulla situazione a Fukushima.
Oggi vi diamo visibilità di come questo drammatico incidente abbia avuto ripercussioni negli USA, in particolare come siano state rafforzate le misure di sicurezza per la flotta di reattori civili in funzione (attualmente 99). Tutti gli accorgimenti elencati sotto dovranno essere adottati, in tutti i reattori americani, entro il 2016 (con qualche eccezione).
Il piano di miglioramento consiste in otto punti principali, elaborati sull’analisi dell’evento giapponese:

  1. Preparazione di equipaggiamento d’emergenza sia nei pressi dei reattori che in due centri nazionali di Incident Response (Memphis e Phoenix).
  2. Miglioramento della strumentazione di controllo per le piscine di raffreddamento
  3. Preparazione di una linea guida, per gli operatori dei reattori, in tema di incidenti altamente critici. La NRC chiederà agli operatori di valutare periodicamente i piani di emergenza
  4. Rivalutazione della sismicità per tutte le aree dove sono installati gli impianti (da completare entro il 2020)
  5. Rivalutazione del rischio di inondazione per tutte le aree dove sono installati gli impianti (da completare entro il 2015)
  6. Per i reattori con un design simile a quello di Fukushima (BWR Mk 1), installazione di un sistema di venting di emergenza (entro il 2019)
  7. Una serie di ispezioni, in particolare sui sistemi di protezione sismica e anti-allagamento, da parte di NRC
  8. Attività di continuio interscambio di informazioni con le autorità giapponesi

Nell’infografica riportata sotto, a cura di NEI, una sintesi delle misure di sicurezza elencate. Nel complesso una dimostrazione efficace della politica “imparare dagli errori (e dalle sventure) degli altri”…

Print

Posted in Fukushima, NEWS | Tagged

Le conseguenze sanitarie dell’incidente di Fukushima

This gallery contains 65 photos.

Originally posted on Nucleare e Ragione:
Risale allo scorso 24 marzo un seminario, svoltosi presso il Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma, sulle conseguenze sanitarie dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima. Ringraziamo il prof. Trenta, membro del Consiglio…

Gallery

PGSFR – “The Argonne Legacy “

Qualche settimana fa avevamo pubblicato un post riguardo l’intraprendenza della Corea del Sud in campo nucleare (per la precisione qui).

E’ notizia di pochi giorni fa di un accordo fra USA e SudCorea che permetterà a quest’ultima di riprocessare il combustibile esausto dei propri reattori (che non sono pochi… ben 24). Un altro aspetto interessante del nuovo accordo è l’accesso dei coreani ad una serie di tecnologie nucleari che sono state sviluppate negli USA. Fra queste di particolare rilievo sono le metodologie di trattamento pirometallurgico dei combustibili nucleari in forma metallica.
Queste tecnologie erano state sviluppate negli anni 80-90 in particolare nel laboratorio di Argonne  in parallelo con lo sviluppo di EBR-IIIFR, dei reattore veloci raffreddati a sodio. Per chi volesse approfondire questo glorioso capitolo della tecnologia nucleare, consiglio questo libro: Plentiful Energy

In sintesi questi studi hanno permesso di sviluppare un progetto di reattore veloce accoppiato ad un innovativo metodo di ritrattamento del combustibile, interessante in particolare per le sue caratteristiche anti-proliferazione. Il progetto più recente scaturito da questi studi è il S-PRISM.
E grazie a questo accordo, la Corea del Sud inizierà uno sviluppo congiunto con Argonne Labs per sviluppare  il PGSFR (Prototype Generation-IV Sodium-cooled Fast Reactor), un reattore della quarta generazione, che potrebbe essere l’evoluzione ed il complemento dell’attuale flotta di LWR coreani (sotto una raffigurazione, tratta dal sito dei laboratori di Argonne).

PGSFR

Posted in 4TH GENERATION, BURNER, FAST REACTOR | Tagged | 1 Comment

Batterie Nucleari

Le cosiddette “pile atomche” sono sistemi che sfruttano l’energia emessa dal decadimento radioattivo di isotopi instabili. I decadimenti alfa e beta sono quelli più interessanti (e pratici da sfruttare). Infatti da oltre mezzo secolo sono state messe a punto batterie “BetaVoltaiche” e “Alfavoltaiche” che sfruttano l’energia rilasciata da decadimenti beta e alfa.

Le batterie atomiche sono state usate principalmente dove era essenziale la densità di energia e la stabilità nel tempo dell’alimentazione, quindi nel settore medico (Peacemaker) e spaziale (generatori RTG, ne abbiamo parlato qui). Altre soluzioni invece utilizzano direttamente le particelle beta (elettroni) per ricavare corrente. I sistemi BetaVoltaici sono stati usati come peacemaker utilizzando Trizio e Promezio, che sono emettitori Beta puri.

Recentemente si sono aperte nuove prospettive per le batterie BetaVoltaiche. Con uno studio appena uscito dell’Università del Missori (http://large.stanford.edu/courses/2015/ph241/burkhard1/docs/srep05249.pdf), il concetto di batteria Betavoltaica ha trovato una nuova veste, in quanto si è riusciti a sfruttare l’effetto di radiolisi nell’acqua, mediante una nanostruttura di platino e ossido di titanio. Il risultato è un sistema in grado di produrre energia elettrica per tempi prolungati (funzione del tempo di dimezzamento del radionuclide) ed efficienza elevatissima (oltre il 50% del rapporto fra densità di potenza prodotta e densità di potenza emessa dal radionuclide).

pila

Posted in BETAVOLTAICHE | Tagged

Un Reattore molto “Fashion”

Se vi capitasse di navigare sul sito http://starcorenuclear.ca, fareste un po’ di fatica a capire che si tratta del sito web di una start-up nucleare…Gli autori hanno compreso l’importanza della corretta comunicazione e hanno realizzato un sito che andrebbe benissimo per il mondo fashion… Anche la rappresentazione dell’impianto sembra più una suite fantascientifica che un sito per produrre energia:

starcoreIl progetto di quest’azienda canadese è in realtà sofisticato e ambizioso. In primo luogo hanno individuato una fascia di mercato specifica a cui indirizzare il progetto: la produzione di energia per località isolate, non facilmente connettibili alle grid ed in situazioni geoambientali sfavorevoli. In Canada ad esempio, molte località medio-piccole e molti siti industriali (paradossalmente i siti per l’estrazione del petrolio dagli scisti bituminosi) si trovano in questa situazione.
Il reattore proposto è uno SMR, con potenza elettrica di 20 MW elettrici, dimensionato per erogare anche 10 MWt di gas ad alta temperatura. La tecnologia scelta è infatti HTGR, con combustibile “pebble-bed” TRISO. Da un punto di vista tecnologico si propongono altre idee originali: il sistema di raffreddamento è a tre circuiti: elio ad alta pressione, azoto per quello intermedio e vapore surriscaldato per il terzo. Il ciclo combinato utilizzato permette la generazione, oltre che di elettricità, di vapore ad alta temperatura per usi industriali.
Il progetto prevede una collocazione completamente sotterranea (non è ben chiaro come venga gestito il calore residuo). Uno dei motivi dell’installazione “bunkerizzata” è che si propone una modalità di utilizzo “unattended”: ovvero il sistema a regime sarebbe sostanzialmente privo di presidio, monitorato da remoto attraverso tre network indipendenti ad alta affidabilità.
Il modello economico propone una forma di leasing: il costruttore venderebbe l’energia, facendosi carico del costo capitale per l’intero ciclo di vita (compreso il decommissioning) dell’impianto.

Posted in FISSIONE, HTGR, SMR | 1 Comment

Grazie di tutto, Professore…

È scomparso nella sua casa a Roma, all’età di 95 anni anni, Giorgio Salvini, fisico di fama internazionale e padre dei Laboratori di Frascati dell’INFN, il primo laboratorio nazionale di fisica delle particelle.GiorgioS

Posted in NEWS

Small Reactors – Big Companies

Abbiamo parlato molte volte degli SMR (Small-Medium o Small Modular Reactors), un’architettura che sta guadagnando consensi nei progetti dei futuri reattori. Inoltre recentemente gli USA hanno concesso finanziamenti pubblici per incentivare questo tipo di soluzione (sia a livello di ricerca che di incentivi: pochi giorni fa questa direttiva).

Sebbene parecchi di questi progetti siano portati avanti da piccole aziende o addirittura start-up, anche i giganti si stanno muovendo in questo campo. Fra le compagnie più rappresentative la storica Westinghouse Electric (… di proprietà Toshiba dal 2006), che aveva proposto un SMR riciclando alcune tecnologie del suo AP-1000, un reattore di Generation 3+, del quale sono in costruzione otto esemplari nel mondo (Cina e USA).

Il progetto Westinghouse (qui la pagina ufficiale) era stato in realtà “congelato” dalla compagnia qualche anno fa, a causa dello stallo nei nuovi ordini e da una incertezza nelle intenzioni del governo USA e dell’agenzia NRC nei riguardi dei nuovi progetti. Tuttavia pochi giorni fa la stessa NRC (dopo tre anni…) ha dato l’approvazione ai test proposti dal costruttore per verificare la sicurezza del reattore in caso di LOCA. Sebbene non sia la certificazione definitiva è un segnale importante della validità del progetto, come sottolineato dal costruttore stesso.

Il progetto Westinghouse è un PWR integrale da 225 MWe, con alcune soluzioni per il raffreddamento passivo, in caso di emergenza, realizzate per il fratello maggiore AP-1000. Il focus del progetto (come si evince dalla descrizione sul sito del costruttore) è un sistema compatto, economico e con necessità di manutenzione ridotta. La definizione “PWR integrale” fa riferimento all’integrazione nel vessel di sistemi che nei progetti PWR convenzionali sono all’esterno del vessel: pressurizzatore e generatori di vapore. Alcuni vantaggi sono:

  • eliminazione delle maggiori penetrazioni nel vessel: i grandi tubi che portano il refrigerante nel vessel non sono più necessari (minimizzazione del rischio LOCA)
  • più efficace circolazione naturale (alcuni progetti SME possono addirittura evitare l’uso di pompe: non è il caso del progetto Westinghouse ma ad esempio di NuScale)

Sotto una figura tratta da questo evento IAEA:

WESTINGHOUSE_SMR

Per una eccellente e aggiornata disamina dei progetti SMR si può fare riferimento a questo documento dell’italiana RSE:

Panoramica sui progetti Small Modular Reactor in
corso a livello internazionale

Posted in NEWS, SMR | Tagged

Fukushima: una radiografia del reattore 1

Questa volta pubblichiamo un breve post di attualità, perchè evidenzia un’applicazione avanzata di tecnologia (sub)nucleare. Mediante un rivelatore di muoni costruito al laboratorio KEK, è stata per la prima volta “radiografata” la struttura interna del reattore n° 1 di Fukushima.

Riportiamo un’immagine dal sito http://www.extremetech.com:

fukushima_muon_scan

Dalle prime analisi risulterebbe che il corio (il combustibile fuso) sia effettivamente fuoriuscito dal vessel.

Posted in NEWS | Tagged

Test Nucleare (…) effettuato in Italia

Niente panico: il titolo esteso era “Test (di un componente innovativo di un SMR) effettuato in Italia.

Scherzi a parte: uno dei più promettenti progetti di SMR è quello della statunitense NuScale,  azienda nata da uno spin-off di un’università con un progetto di reattore LWR di piccola taglia.

Parleremo nei dettagli del progetto in un prossimo post. Oggi vi segnaliamo che un prototipo di uno dei generatori di vapore (estremamente compatto rispetto a quelli dei generatori di vapore nei reattori “convenzionali”) è stato collaudato presso un’azienda specializzata in test termoidraulici: la SIET di Piacenza.

L’azienda è infatti certificata anche per questo tipo di valutazioni. Gli auditor della NRC statunitense hanno seguito i test e validato le misurazioni senza riscontrare evidenze significative.

Nella foto riportata sotto l’installazione del generatore di vapore nel bulding di prova.

overview

Posted in FISSIONE, NEWS, SMR

Inventiva Teutonica – DFR

Ricevo da quel matto di Yos e pubblico volentieri!:

###################################################

ueeeè,.. chi ha detto che i nostri amici tedeschi sono privi di fantasia..?

Girando per internet, ho trovato un progetto grandioso, fortissimo: seguitemi..

Immaginatevi un reattore dal design completamente nuovo, che si porta a casa i seguenti vantaggi:

  1. Sicurezza intrinseca, basata sulla fisica e non su sistemi tecnologici
  2. Può utilizzare come combustibile una miscela di vari fissili e fertili. In particolare può essere usato come “burner” di rifiuti nucleari, oppure come breeder
  3. Il fluido termovettore che produce è a temperature altissime: quindi alta efficienza nella produzione elettrica
  4. In virtù del punto precedente, adatto a erogare calore per usi industriali o per desalinizzare acqua marina
  5. Altamente resiliente alla diversione del fissile per usi bellici
  6. Infine design estremamente compatto: un vessel da i GWth avrebbe una dimensione di un cubo di 2 metri di lato
  7. Come ci si aspetta da un progetto tedesco:-).. la parte economica! ERoEI stimato pari a 2000 per un reattore da 1,5 GWe

Prima di scrivere il link dove DOVETE precipitarvi per vedere che non è uno scherzo, alcune info sull’architettura e un paio di disegnini…

L’idea di base è un reattore a combustibile liquido (MSR).

Il colpo di genio è questo:

  • il combustibile in sali fusi ha il suo circuito idraulico, ma il refrigerante primario è completamente separato e scorre in un altro circuito. Infine il refrigerante è piombo!

Quindi un fast reactor, con spettro neutronico “hard” (niente moderatore, quindi niente grafite con le sue menate)  ed economia neutronica eccezionale.

La possibilità di tenere separato il circuito del combustibile a sali fusi da quello del refrigerante permette di tenere quest’ultimo ad alte temperature, da qui l’efficienza stellare.

Sotto uno schema del reattore e del loop di controllo.

DFR

DFR-LOOP

Qui il sito, qui il report con dettagli tecnici. Leggetelo, vi stupirà!!!

Yossarian

P.S. non copiatelo subito, l’hanno già brevettato😦

 

Posted in BREEDER, BURNER, FISSIONE, SMR | 1 Comment

Smart Reactor – Smart Country

Quiz: secondo voi qual è il paese che sta investendo maggiormente nel nucleare civile?

  1. USA
  2. Russia
  3. Corea del Sud
  4. Italia

Ok, non era difficile, no? (andando per esclusione…)

USA: no. L’industria nucleare statunitense è in notevoli difficoltà, soprattutto per la concorrenza dello shale gas locale e delle rinnovabile con relativi sussidi

Russia: molti reattori in progetto, ma forti difficoltà finanziarie

SudCorea: risposta esatta! Insieme alla Cina è il paese su cui si sono fatti importanti investimenti (24 reattori in funzione, filiera tecnologica sviluppata internamente) ed i risultati arrivano.

Quattro anni fa i coreani hanno battuto tutti nella commessa per i reattori sauditi (si, Arabia Saudita) ed è notizia di pochi giorni che svilupperanno sempre con i sauditi il progetto del loro SMR:

SMART è un reattore di piccola taglia (100 MWe), ad alta sicurezza.

Qui maggiori dettagli, sotto una scheda del reattore

smart

Ah.. intanto un altro reattore coreano è stato certificato NRC

Posted in FISSIONE, SMR | Tagged

Nucleare contro la sete

Riprendo una News da Phys.org:

http://phys.org/news/2015-02-russia-egypt-aim-nuclear-power.html

Uno dei nuovi reattori che Rosatom costruirà in Egitto servirà anche a desalinizzare l’acqua del Mediterraneo (l’impianto sorgerà a Dabaa).

 Non è una novità (dettagli ad esempio QUI), ma erano molti anni che non si sfruttavano impianti nucleari a questo nobile scopo.

water

Posted in NEWS | Tagged

Un altro Pebble-Bed Reactor – ma con molto piombo

Questa volta vi parliamo di un progetto molto simile a quello di X-Energy, ma con alcune interessanti particolarità…

Partiamo da quelle “commerciali”: è un progetto di una start-up canadese (Northern Nuclear Industries Inc), che ha concepito un piccolo reattore destinato all’utilizzo in località remote ed in condizioni climatiche avverse, dove il rifornimento di energia è difficile. Un esempio sono proprio le installazioni per l’estrazione del petrolio dalle scisti bituminose, ormai molto numerose nel Canada.

L’architettura del reattore è simile ai suoi “antenati” (AVR 15 e THTR tedeschi) per quanto riguarda la tipologia di combustibile (sferette di uranio incapsulate in carbonio e grafite), ma la sua particolarità è nel raffreddamento, ottenuto mediante piombo (isotopo 208). Dal punto di vista della sicurezza, oltre all’elevato livello di sicurezza dell’architettura, possiede anche un sistema secondario di raffreddamento completamente passivo, basato su un involucro di piombo che racchiude il vessel principale.

Una descrizione più completa a questo link. sotto uno schema di massima:

N2I2

Posted in FISSIONE | Tagged ,

Ancora una start-up nucleare

Il panorama delle start-up che propongono nuovi reattori si sta affollando…

Oggi vi parlo di X-Energy (qui il link al sito web).

Start-up americana, affiliata ai una grande azienda di ingegneria esperta in alta tecnologia, X-Energy propone un reattore di piccole dimensioni (quindi rientra negli SMR), caratterizzato dalle seguenti soluzioni:

  • Potenza 125 MW, circa 45 MWe
  • Reattore Termico
  • Ad alta temperatura, raffreddato ad elio
  • Combustibile semi-fluido (“Pebble”), moderato a grafite

E’ quindi un HTGR, proposto in installazioni modulari, interrati e corazzati per ridurre le minacce esterne.

Qui trovate una descrizione più completa, sotto un’immagine tratta dallo stesso report.x-100

 

 

Posted in FISSIONE | Tagged | 2 Comments

RoMaNs = RoboNuclear

Nell’ambito del programma Horizon 2020 dell’Unione Europea, sta per iniziare un progetto di ricerca fra diversi enti e università, per sviluppare nuove tecnologie robotiche. In particolare il progetto denominato “‘Robotic Manipulation for Nuclear Sort and Segregation (RoMaNs)” ha l’obiettivo di sviluppare tecnologie per manipolare in sicurezza i rifiuti nucleari.

Robotics-Grant-Cropped-279x208

 

 

Posted in RIFIUTI | Tagged

LFTR spiegato in 5 minuti

LFTR: Liquid Flouride Thorium Reactors

Video  non recentissimo ma esplicativo 🙂

Posted in FISSIONE | Tagged

Yucca Mountain Waste Repository

…in fondo non era una brutta idea: dal Washington Post

 

 

Posted in NEWS

Trust in Science

April 15, 2014

Image | Posted on by | Tagged

PB-FHR – questa è innovazione

Il progetto pionieristico di cui vi parliamo oggi oggi è particolarmente interessante, in quanto riunisce molte caratteristiche innovative, gia viste in differenti disegni innovativi.

Si tratta di un progetto di ricerca del Department of Nuclear Engineering University of California, Berkeley, con il supporto del MIT e del US Department of Energy.
A questo link trovate un esauriente report tecnico, ma in sintesi ecco le caratteristiche principali.
Per cominciare è un reattore termico ad alta temperatura, raffreddato con sali fusi e moderato a grafite. In più è concepito come un SMR, quindi una centrale sarebbe costituita da una molteplicità di reattori di piccola taglia (circa 100 Mwe), costruiti in serie.

Il reattore userebbe come combustibile delle sferette di 3 cm di diametro, contenenti Uranio arricchito (molto arricchito: 19,9% di U235).  Un simile approccio era stato usato nel THTR e a Fort S. Vrain.
Un’altra caratteristica davvero innovativa fa riferimento alla parte “non-nucleare” dell’impianto. Grazie alle elevate temperature del fluido di raffreddamento, è previsto l’utilizzo di una turbina a gas come generatore di elettricità (ciclo Brayton) ed è previsto che al tradizionale funzionamento “base-load” del reattore, si possa aggiungere una modalità peculiare. Il sistema potrebbe fornire un quantità supplementare di energia, utilizzando gas naturale iniettato nella turbina, ad esempio durante i periodi elevata richiesta di carico.

Si tratta di una proposizione rivoluzionaria, essendo a tutti gli effetti un sistema ibrido nucleare e convenzionale. Evidentemente l’obiettivo è quello di ottenere un costo del kWh competitivo in uno scenario energetico caratterizzato da costi aggressivi del gas naturale.

I lettori più attenti ricorderanno che non è la prima idea di combinazione fra sistemi nucleare e convenzionale: si veda ad esempio questo progetto del 2010.

Sotto una figura con lo schema di principio del reattore, tratto dal report citato.
Buona lettura

FHR

Posted in FISSIONE, IBRIDI | Tagged ,

“Today’s renewable energy technologies won’t save us”

Che eresia. Da dove arriva questa anticonformista dichiarazione? Ecco la storia..

Dal 2007 Google aveva iniziato ad investire in modo rilevante nelle energie rinnovabili. Inoltre aveva lanciato un progetto denominato: “RE<C Initiative” indirizzato all’individuazione di fonti rinnovabili più economiche del carbone.

Ma nel 2011 Google ha chiuso il progetto.

Uno dei team leader del defunto progetto spiega QUI  le motivazioni…

Buona lettura

 

Posted in NEWS | Tagged

Transatomic Power ottiene un nuovo finanziamento

Transatomic Power è una startup che propone un reattore a sali fusi capace di riciclare il combustibile esaurito. Basata  a Cambridge, ha appena ottenuto un finanziamento di  $2.5 milioni di dollari da una serie di investitori (Acadia Woods Partners, Peter Thiel’s Founders Fund, and Daniel Aegerter, chairman of the Swiss fund Armada Investment AG).

Transatomic è stata fondata nel 2010 da due Ph.D del MIT , con l’0biettivo di proporre un design innovativo per i reattori nucleari. I due intraprendenti giovanotti in realtà sono partiti da un’esperienza che risale agli anni ’60, quando nel laboratori di Oak Ridge si realizzò un reattore con un’architettura del tutto diversa, rispetto ai progetti che poi ebbero grande successo commerciale (PWR e BWR).

Altri dettagli su questo interessante progetto in questa pagina.

 

 

Posted in FISSIONE | Tagged

Rifiuti a bassa attività

16 febbraio 2105

Engineering Division Rosatom (Atomenergomash) ha completato lo sviluppo di un sistema mobile per processare i rifiuti a bassa attività. Lo sviluppo è stato finanziato da RosRAO, azienda specializzata nella gestione di rifiuti radioattivi.

Il sistema ha l’obiettivo di di ridurre il volume dei rifiuti direttamente sul sito di produzione, ottimizzando tutta la gestione delle scorie (a bassa attività).

radiowaste

Altre info:

 

Posted in FISSIONE, RIFIUTI | Tagged